venerdì 23 giugno 2017

Le letture di Mamma Avvocato: "Il quaderno di Maya"

“Il quaderno di Maya” di Isabel Allende
ed. Feltrinelli, pag. 398



Con questo romanzo, sono tornata a leggere Isabel Allende dopo averla amata con “La Casa degli Spiriti” ed  “Eva Luna” e averla abbandonata con “Paula”.

Ero titubante e in effetti la storia ha iniziato a catturarmi solo dopo le prime cento pagine, per poi appassionarmi sempre di più e diventare più interessante e scorrevole.
Non ho amato i continui salti dei tempi verbali, non collegati solo ai salti temporali (questi ultimi funzionali alla storia) e ho trovato il finale decisamente affrettato rispetto al ritmo del resto della narrazione.
La storia, invece, è carina, soprattutto grazie alla caratterizzazione dei personaggi.
Maya Vidal, cresciuta con due nonni alquanto originali e molto affettuosi, una cilena sfuggita alla dittatura ed il suo secondo marito, professore di astronomia afroamericano, piomba in un’adolescenza difficile per vicissitudini familiari che non voglio svelarvi.

Il viaggio verso gli abissi della degradazione, della tossicodipendenza e della violenza avrà però fine grazie ad un’isoletta del Cile, dove inaspettatamente Maya ritroverà serenità, equilibrio e un ambiente familiare.

Un romanzo che si fa leggere, in cui si ritrovano i riferimenti alla storia travagliata del Cile, aire credenze mistiche e gli ambienti dei primi libri ma che non ho trovato indimenticabile come i primi romanzi dell’autrice.

Con questo post, partecipo come di consueto all’appuntamento del venerdì del libro di Paola.